Le carrozzerie di domani? Saranno multietniche

Non tutte le carrozzerie hanno la fortuna di riuscire a tramandare il mestiere ai figli così come è accaduto da Olivieri di Castelnuovo Rangone (Modena), carrozzeria aperta nel lontano 1960.

Le nuove leve scarseggiano e l’interesse per questo mestiere attrae i nuovi artigiani con origini straniere. Almeno a Bologna.

Lo dice il presidente nazionale di Federcarrozzieri, Davide Galli, secondo cui da qui al 2020 l’80% degli addetti alle carrozzerie sotto le Due Torri si ritirerà o comunque dovrà lavorare a ritmi ridotti a causa dell’avanzamento di età.

I corsi per imparare questa professione ci sono, ma i dati dicono che sono frequentati per la minoranza da italiani e per la maggioranza da ragazzi di origine straniera.

Molti ragazzi italiani non sembrano interessati dall’apprendere il mestiere del carrozzaio, così i dati dicono che le carrozzerie del 2020 saranno salvate dai figli di immigrati.

Prima di lanciare questo corso a Bologna, Federcarrozzieri ha studiato diversi modelli del nord Europa, specie l’Olanda, dove il carrozziere è un mestiere molto tecnico ed è praticato da tante ragazze.

2018-01-04T13:42:53+00:00 gennaio 3rd, 2018|blog|

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